Di seguito riportiamo un estratto dello Statuto dell’Associazione Primavera Forense.
A disposizione degli associati la copia integrale dello Statuto.

Art. 2

Oggetto

1. L’Associazione è senza scopo di lucro e oggetto dell’attività Sociale è:

  1. ogni servizio riguardante il ricorso alla negoziazione, alla mediazione, alla conciliazione e all’arbitrato e a tutte le tecniche e procedure di prevenzione e risoluzioni stragiudiziali, anche on line, delle controversie di qualsiasi natura e/o tipo insorte tra persone fisiche e/o giuridiche aventi domicilio e sede Sociale in Italia o all’estero;
  2. diffondere la condivisione della cultura giuridica mediante l’organizzazione di corsi, convegni, seminari e la pubblicazione e diffusione di scritti;
  3. l’organizzazione di corsi di formazione in materia di conciliazione e/o mediazione di cui al decreto legislativo del 4 marzo 2010 n. 28 e del D.M. 180/2010 e successive modifiche;
  4. qualora previsto dalla normativa al momento vigente, l’Associazione potrà rilasciare attestati di frequenza ai corsi o, se consentito dalla legge, certificati abilitativi all’attività o professione di conciliatore, mediatore , o arbitro;
  5. attività di studio e promozione culturale in materia di conciliazione, mediazione, risoluzione alternativa delle controversie, mediante convegni, seminari, corsi, tavole rotonde, pubblicazione, ricerche al fine di agevolare, con qualsiasi forma di comunicazione, la conoscenza e lo sviluppo delle tecniche e risoluzioni delle problematiche inerenti sia la conciliazione, sia tutte le altre soluzioni alternative alle controversie, ivi compreso l’arbitrato;
  6. l’organizzazione di corsi di formazione in favore dei direttori, dei manager e dei dipendenti delle aziende pubbliche e private per la loro formazione e il loro aggiornamento professionale;
  7. lo svolgimento di attività formativa per lo sviluppo professionale del personale della scuola pubblica o privata;
  8. l’organizzazione di corsi di formazione in favore dei giovani per un più facile avviamento al lavoro favorendo il loro contatto con le aziende;
  9. l’esercizio dell’attività di mediazione civile e commerciale di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28 e successivo D.M. 180/2010. In particolare, ci si adegua a quanto previsto con provvedimento del 4 novembre 2010 e  alle eventuali modificazioni  che interverranno sulla materia vigilata dal Ministero della Giustizia;
  10. favorire il contatto tra Mediatori, Avvocati e neo laureati che intendono avviarsi alla pratica ed alla professione forense promuovendo ed istituendo i servizi a tal fine ritenuti più idonei;
  11. rappresentare gli Associati nell’ambito della categoria forense, nei confronti della classe dei Magistrati, delle Istituzioni e di tutte le parti Sociali;
  12. favorire il costante aggiornamento culturale e professionale, promuovendo od istituendo corsi di preparazione e di aggiornamento professionale forense.
  13. contribuire allo studio, esame, e divulgazione dei problemi attinenti l’esercizio dell’attività forense e della giustizia in genere, anche organizzando incontri e dibattiti e promuovendo, sul piano operativo, presso tutti gli Organi competenti l’azione necessaria per la loro soluzione.
  14. coadiuvare l’esercizio della professione dei propri iscritti mediante la stipula di convenzioni con soggetti pubblici o privati nonché mediante iniziative proprie.
  15. favorire l’incontro amicale tra i professionisti promuovendo attività ricreative, sportive e artistiche, l’organizzazione e partecipazione a eventi, manifestazioni, gare e concorsi, tornei, anche agonistici, gite ed escursioni, visite turistiche.
  16. allestire e gestire bar e punti di ristoro in occasione delle manifestazioni sportive e ricreative, riservando le somministrazioni ai propri Soci;
  17. ogni altra attività strumentale all’oggetto Sociale;
  18. l’Associazione non ha limiti territoriali per l’esercizio della propria attività. Essa potrà compiere ogni tipologia di attività culturale e promozionale, lecita, aderente agli scopi del sodalizio e finalizzata al loro raggiungimento.

2. Per il raggiungimento delle proprie finalità l’Associazione potrà aderire a circoli, associazioni, enti ed organismi aventi scopi analoghi.

Art. 4

Associati

Sono ammessi a rivestire la qualità di socio ordinario le seguenti categorie di soggetti: professionisti, mediatori, avvocati, praticanti avvocati, purché abilitati al patrocinio, dottori e ragionieri commercialisti, notai, magistrati, consulenti del lavoro, oltre tutti coloro che – indipendentemente dall’attività professionale svolta – siano iscritti all’albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio o iscritti ad un albo professionale istituito con legge dello Stato.