Cos’è la mediazione familiare

mediazione_familiareLa mediazione familiare è un utile strumento per la soluzione di controversie che possono sorgere all’interno di una famiglia, attraverso l’intervento di un terzo imparziale, il mediatore, figura professionale dotata di una specifica competenza.
La Mediazione Familiare consiste in un percorso strutturato che sostiene e facilita la riorganizzazione delle relazioni familiari, in particolare la condivisione della responsabilità genitoriale e finalizzato alla tutela dei figli che può essere richiesto ed attivato in tutte le situazioni di conflittualità in fase separativa, divorzile o al termine di una unione civile e /o una convivenza di fatto anche all’interno della procedura di negoziazione assistita.
La mediazione familiare è un percorso che prevede una serie di incontri, finalizzato alla riorganizzazione delle relazioni familiari in cui il mediatore, in assoluta autonomia dall’ambito giudiziario, aiuta gli ex coniugi ad elaborare accordi di separazione e/o divorzio, soddisfacenti e duraturi in quanto raggiunti consapevolmente, per i figli.

La mediazione familiare è un processo di gestione dei conflitti per la riorganizzazione delle relazioni familiari, in materia di separazione, divorzio e/o cessazione della convivenza di fatto o scioglimento di un unione della coppia, nell’ambito del quale i membri della famiglia chiedono e accettano l’intervento di un terzo, il mediatore familiare che ha il compito di aiutare gli interessati a trovare insieme una soluzione condivisa e a rendere gli accordi reciprocamente accettabili, tenendo conto dei bisogni di ognuno ed in particolar modo di quelli dei minori in uno spirito di corresponsabilità genitoriale.

Il mediatore non prende decisioni che riguardino i problemi della coppia ma aiuta le parti nel prendere una decisione consapevole senza dare giudizi.

La mediazione familiare affronta gli ostacoli della separazione, siano essi relazionali, economici, patrimoniali.

Come funziona la mediazione?

Il percorso di mediazione si realizza attraverso una serie di incontri (generalmente da quattro a sei, max 10).
Lo scopo della mediazione è di portare i coniugi ad una separazione consensuale, e/o un divorzio congiunto o anche nella procedura di negoziazione assistita, ove vi sia la necessità evitando al fine di abbassare la conflittualità per raggiungere accordi soddisfacenti e duraturi proprio perché definiti consapevolmente da entrambi gli interessati.

Cosa fa il mediatore?

Il mediatore opera come un terzo imparziale e gestisce il processo di mediazione aiutando la coppia, nella quale spesso la comunicazione è interrotta a causa di incomprensioni e tensioni, a comunicare in maniera costruttiva e ad assumere decisioni responsabili ed informate.
Il mediatore non può fornire pareri sulle decisioni da adottare, ma può solo aiutare i coniugi a parlare fra loro per trovare insieme delle soluzioni.

Come si conclude il percorso di mediazione familiare?

Alla fine del processo di mediazione viene redatto un documento scritto che riassume tutti i punti sui quali si è raggiunto un accordo.
Le questioni oggetto dell’accordo possono essere tanto quelle riguardanti l’affidamento dei figli, quanto quelle patrimoniali riguardanti gli assegni di mantenimento e la divisione dei beni.
Questo documento non è legalmente impegnativo, ma l’accordo in esso contenuto verrà sottoposto all’attenzione dei rispettivi legali e riportato negli atti redatti dagli stessi avvocati che rappresenteranno le parti interessate nel procedimento di separazione consensuale o di divorzio congiunto o di negoziazione assistita.

E’ necessario per ciascuno dei coniugi consultare un avvocato?

Per garantire la tutela dei diritti di entrambi gli interessati è opportuno che la coppia, se lo ritiene, si faccia seguire da un avvocato della famiglia. E’ invece indispensabile e presupposto ineludibile nel caso in cui la coppia avesse dei figli.

Il mediatore parla anche con i figli?

Il mediatore incoraggia entrambi i genitori a parlare con i figli, per capire quali sono i loro bisogni e desideri.
Può talvolta accadere che il mediatore, d’accordo con i genitori, ritenga utile parlare direttamente ai figli, in particolare quando questi ultimi hanno punti di vista completamente diversi da quelli dei genitori.
Gli incontri con i figli, specialmente se minori, verranno programmati con cura e in accordo con i genitori.

Su cosa interviene la mediazione familiare?

La base di partenza per iniziare un processo di mediazione è che le parti si riconoscano reciprocamente come interlocutori e che vi sia in entrambi una volontà di trovare un accordo.
La mediazione non è una terapia e interviene solo sulla comunicazione fra le parti quando questa è alterata per effetto delle tensioni e delle incomprensioni divenute ingestibili dalla coppia, stimolando i genitori ad anteporre gli interessi dei loro bambini.

Quali sono i vantaggi della mediazione?

Essere ascoltati in un luogo neutro, in un contesto confidenziale e riservato, da professionisti altamente qualificati, evitando il procedimento contenzioso. Attraverso tale percorso la coppia ritroverà le proprie risorse per affrontare tutte le questioni economico-finanziarie-patrimoniali e relazionali oltre alla gestione dei figli, ove presenti consentendo agli interessati di mantenere buoni rapporti nel futuro e garantire la durata degli accordi consapevolmente raggiunti.

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